PMI e dazi USA-EU: cosa aspettarsi dai dati

Il 1° agosto 2025 rappresenta una data cruciale per l’economia globale: dazi e aggiornamento indici PMI

MateriePrime 01/08/2025 4FT News
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PMI e dazi USA-EU: cosa aspettarsi dai dati

Il 1° agosto 2025 rappresenta una data cruciale per l’economia globale. Oltre alla pubblicazione dei dati aggiornati sui PMI manifatturieri e dei servizi dei principali paesi – tra cui Stati Uniti ed Unione Europea – scade l’ultimatum dell’ex presidente Donald Trump in merito all’imposizione di dazi del 30% su tutte le merci provenienti dall’UE. In un contesto già fragile e interconnesso, questi due eventi potrebbero determinare significativi movimenti sui mercati delle materie prime, inclusi oro, petrolio e metalli industriali.

Cos'è il PMI e perché è importante

Il PMI (Purchasing Managers’ Index) è un indicatore economico basato su sondaggi tra i responsabili degli acquisti delle aziende manifatturiere e dei servizi. Si tratta di uno degli indicatori anticipatori più seguiti dagli investitori e policy maker, poiché segnala cambiamenti imminenti nell’attività economica.

  • Un PMI sopra 50 indica espansione.
  • Un PMI sotto 50 indica contrazione.

I dati PMI di USA ed EU riflettono la salute dell’apparato produttivo e della domanda interna/esterna, influenzando direttamente la percezione del rischio e, di conseguenza, l’andamento dei mercati finanziari e delle commodities.

Effetti del PMI sulle principali materie prime

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Oro (Gold)

  • In contesti di PMI deboli e incertezza geopolitica (come minacce di dazi), l'oro tende a salire per il suo ruolo di bene rifugio.
  • Con PMI in crescita e un clima commerciale distensivo, l’oro può scendere a favore di asset più rischiosi.

Petrolio (WTI e Brent)

  • PMI forti indicano maggior domanda energetica e stimolano al rialzo il prezzo del petrolio.
  • PMI deboli, uniti a tensioni commerciali, possono suggerire rallentamento globale, con conseguente calo della domanda e dei prezzi.

Metalli industriali (rame, nichel, zinco)

  • Fortemente correlati con l’attività manifatturiera. PMI robusti indicano aumento della produzione e dunque maggiore domanda di metalli.
  • Al contrario, un PMI sotto 50 può innescare vendite sui metalli industriali per via di aspettative di minori consumi industriali.

Il tema dei dazi: l’ultimatum di Trump all’UE

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Il tema dei dazi: l’ultimatum di Trump all’UE

Oggi è scaduto anche l’ultimatum dell’amministrazione Trump, che ha confermato l’accordo (temporaneo) del 15% su tutte le merci europee a partire dal 7 agosto 2025, in assenza però di dettagli sull’ accordo commerciale.

PMI: valori attuali (flash di luglio 2025)

Stati Uniti

  • Manufacturing PMI (ISM): 48, in continua riduzione dopo la contrazione dell’ultimo mese (49.5)  

Eurozona

  • Manufacturing PMI: 49.8, invariato rispetto al mese precedente e superiore alle attese ma ancora sotto quota 50

PMI negativi e Accordo sui Dazi 

Con i dati PMI USA ed EU in netto declino e con un accordo commerciale tra le due sponde dell’Atlantico (anche se sempre con molte incertezze), i mercati nel breve potrebbero reagire negativamente.

Attese di mercato:

  • Oro in forte rialzo 
  • Petrolio in calo per attese di recessione globale e minori consumi energetici.
  • Metalli industriali in calo dovuti alla prospettiva di una domanda industriale potenzialmente in ribasso.

Conseguenze macroeconomiche:

  • Riduzione della fiducia nelle borse.
  • Minore spazio per banche centrali nel mantenere politiche espansive senza temere recessione, anche sulla base dei dati sull'occupazione USA.
  • Rischio inflattivo elevato.

L’incrocio tra dati PMI e il destino dei dazi USA-EU potrebbe rappresentare uno snodo chiave per il secondo semestre del 2025. Gli investitori dovrebbero prestare attenzione non solo ai numeri, ma anche al tono delle dichiarazioni ufficiali e alle reazioni immediate dei mercati delle materie prime, che fungono da termometro sensibile dell’economia globale.