Nvidia conferma il boom dell’AI, SpaceX prepara l’IPO record, mentre Hormuz resta il rischio chiave per petrolio e tassi.
AI e spazio spingono i mercati ai massimi
Nvidia conferma il boom dell’AI, SpaceX prepara l’IPO record, mentre Hormuz resta il rischio chiave per petrolio e tassi.
La settimana in cui Wall Street ha comprato futuro
I mercati globali chiudono la settimana con una combinazione rara: indici americani vicini o già su livelli record, tecnologia ancora dominante, Asia trainata dai semiconduttori e geopolitica energetica ancora al centro del rischio macro. Il motore immediato è arrivato da Nvidia, che ha confermato il ruolo di barometro mondiale dell’intelligenza artificiale: la società ha riportato ricavi trimestrali per 81,62 miliardi di dollari, sopra le attese di 78,86 miliardi, con ricavi data center a 75,2 miliardi e utile adjusted di 1,87 dollari per azione contro stime di 1,76 dollari. Per il trimestre successivo, il gruppo prevede ricavi per 91 miliardi, oltre il consensus di 86,84 miliardi.
Il messaggio al mercato è chiaro: la domanda di infrastrutture AI resta robusta, ma non priva di tensioni. Nvidia ha annunciato anche un buyback da 80 miliardi di dollari e un aumento del dividendo, ma il titolo ha comunque corretto nel dopo mercato, segnale che una parte significativa dell’ottimismo è già incorporata nei prezzi. Il punto critico, ora, non è più solo la crescita, ma la sua sostenibilità nel 2027-2028, tra supply chain, concorrenza dei chip proprietari di Big Tech e monetizzazione dell’inference AI.
La seconda notizia simbolo è SpaceX. Non si tratta ancora di una quotazione completata, ma del filing IPO che prepara un possibile debutto già a giugno. Secondo Reuters, l’operazione potrebbe valutare la società fino a 1.750 miliardi di dollari, rendendola una delle maggiori IPO della storia e trasformando SpaceX in una delle società quotate più preziose al mondo. Il prospetto mostra però anche rischi elevati: nel primo trimestre SpaceX ha registrato ricavi per 4,69 miliardi di dollari e una perdita operativa di 1,94 miliardi, mentre Starlink resta l’unica divisione profittevole.
L’effetto SpaceX si è già esteso all’Europa: Eutelsat è salita del 22%, OHB del 7,7% e SES del 3,7%, segnalando una rivalutazione dell’intero comparto satellitare.
Hormuz resta il freno nascosto del rally
Il rally azionario convive però con un rischio macro non risolto: lo Stretto di Hormuz. Reuters riporta che il passaggio resta vicino alla chiusura, con impatti su circa un quinto dei flussi petroliferi globali. Il CEO di ADNOC ha avvertito che anche in caso di fine immediata del conflitto, il ritorno ai flussi pieni potrebbe non avvenire prima del primo o secondo trimestre 2027.
I mercati hanno reagito ai “timidi segnali” diplomatici tra Stati Uniti e Iran, ma la visibilità resta bassa. Reuters segnala Brent a 104,56 dollari al barile, ancora su livelli elevati, mentre gli investitori iniziano a prezzare possibili rialzi dei tassi Fed entro fine anno, in netto contrasto con le attese di tagli precedenti al conflitto.
Performance dei principali indici
| Area | Indice | Ultimo dato / chiusura | Performance recente |
|---|---|---|---|
| USA | S&P 500 | 7.445,72 | +0,2% seduta, +0,5% settimana, +8,8% YTD |
| USA | Dow Jones | 50.285,66 | +0,6% seduta, +1,5% settimana, +4,6% YTD |
| USA | Nasdaq Composite | 26.293,10 | +0,1% seduta, +0,3% settimana, +13,1% YTD |
| USA | Russell 2000 | 2.843,45 | +0,9% seduta, +1,8% settimana, +14,6% YTD |
| Europa | STOXX 600 | 620,56 | invariato, massimo da due settimane |
| Europa | Euro Stoxx 50 | 6.006 circa | -0,20% seduta, +1,89% mese |
| Europa | DAX / DE40 | 24.771 circa | +0,67% seduta, +2,55% mese |
| Europa | FTSE 100 | 10.443,47 | +0,11% seduta, -0,31% mese |
| Asia | Nikkei 225 | vicino ai massimi | +2,8% nella seduta di venerdì |
| Asia | Hang Seng | area 25.700 | +1,2% circa nella seduta asiatica |
| Asia | Kospi | area 7.800 | +0,6% circa nella seduta asiatica |
| Asia | Shanghai Composite | area 4.100 | +0,8% circa nella seduta |
I dati USA sono aggiornati alla chiusura del 21 maggio 2026; AP riporta anche le performance settimanali e da inizio anno. Per l’Europa, Reuters segnala lo STOXX 600 a 620,56 punti, mentre Trading Economics riporta i dati aggiornati su Euro Stoxx 50, DAX/DE40 e FTSE 100. Per l’Asia, Reuters e AP indicano rialzi diffusi con Nikkei, Hang Seng e Kospi in progresso, sostenuti da tecnologia, chip e aspettative su una possibile distensione geopolitica.
Lettura di mercato
La narrativa dominante resta quella della crescita tecnologica: AI, data center, semiconduttori e spazio stanno sostenendo multipli elevati e flussi verso gli asset growth. Tuttavia, il rally è fragile perché poggia su tre condizioni difficili da mantenere insieme: utili in accelerazione, petrolio sotto controllo e tassi non troppo restrittivi.
La forza degli indici USA mostra che il mercato continua a privilegiare qualità, tecnologia e liquidità. L’Europa rimane più esposta al rischio energia e meno beneficiaria dell’AI trade, mentre l’Asia mostra una maggiore polarizzazione: Giappone, Corea e Taiwan beneficiano del ciclo dei chip, mentre la Cina resta più selettiva e legata a stimoli, consumi interni e tensioni commerciali.
Il messaggio della settimana è quindi duplice: il mercato compra ancora il futuro, ma il prezzo di quel futuro dipende sempre più da due variabili esterne ai bilanci aziendali: Hormuz e i tassi.