Inflazione UK sorpresa al ribasso, IFO debole e scorte petrolio sotto attese guidano oro, argento, rame e crude
Mercati e Materie Prime: spunti da dati e politiche
Inflazione UK sorpresa al ribasso, IFO debole e scorte petrolio sotto attese guidano oro, argento, rame e crude.
Aggiornamenti macro di ieri (17 dicembre 2025)

Regno Unito – Inflazione e PPI:
L’inflazione UK di novembre è risultata più bassa delle attese con un CPI a +3,2% annuo, segnalando un raffreddamento dei prezzi al consumo e core CPI anch’esso in calo. Questo ha rafforzato le aspettative di un taglio dei tassi della Bank of England (BoE).
Germania – IFO:
L’indice IFO tedesco per dicembre è sceso a 87,6, al di sotto delle previsioni e in calo rispetto al mese precedente, riflettendo un sentiment imprenditoriale più pessimista e un’economia ancora stagnante.
Eurozona – Inflazione:
I dati indicano un’inflazione della zona euro stabile al 2,1% con tassi confermati (leggermente previsti al ribasso dagli analisti), pur con core inflation sopra obiettivo, mantenendo la BCE attenta alla dinamica dei prezzi.
EIA – Materie energetiche:
Secondo il report EIA delle scorte settimanali statunitensi al 12 dicembre, le scorte di petrolio greggio sono diminuite di circa -1,27 milioni di barili, ovvero meno del previsto, segnalando un mercato dell’offerta ancora leggermente rigido.
Focus macro per oggi (18 dicembre 2025)
Oggi i mercati avranno una serie di driver chiave:
Mercato delle materie prime – Petrolio

Petrolio:
Il calo delle scorte U.S. meno pronunciato del previsto ha sostenuto i prezzi oil ieri, ma le dinamiche restano sensibili a fattori geopolitici (es. blocchi o sanzioni e stoccaggi strategici). La situazione delle scorte, pur in contrazione, indica una domanda ancora robusta o almeno non in declino netto.
Outlook: se dai nuovi dati macro USA emergerà un rallentamento dell’inflazione e segnali di deterioramento del mercato del lavoro, aumenteranno le aspettative di tagli Fed nei primi mesi 2026 — potenziale supporto per i prezzi del greggio. Viceversa, inflazione robusta potrebbe comprimere il petrolio.
Oro e Argento – Safe haven in evidenza
I metalli preziosi sono stati tra i protagonisti di ieri, con l’argento che ha toccato massimi record e l’oro in rialzo per la settima sessione consecutiva, in un contesto di avversione al rischio e aspettative di politiche monetarie più accomodanti.
Argento: continua la forte spinta, riflettendo sia componenti industriali sia safe haven.
Oro: resta sostenuto da incertezza macro e prospettive di tassi più bassi globali — laddove la riduzione del costo del denaro rende meno oneroso detenere metallo non fruttifero.
Rame – Indicatore di crescita globale
Il mercato del rame tende a riflettere prospettive di crescita industriale globale. I segnali misti da sentiment economico (IFO debole e inflazione moderata) suggeriscono una visibilità ancora limitata su domanda ciclica. In un contesto di aumento dei metalli preziosi e materie prime energetiche, il rame può beneficiare di flussi di inflows positivi solo se la crescita globale si stabilizza nel 2026.
Conclusione – Sintesi degli indicatori chiave