PIL UE/UK, produzione industriale e sussidi USA orientano le attese sulla Fed e le scelte tra azioni e beni rifugio
Indicatori macro: la direzione dei mercati oggi
PIL UE/UK, produzione industriale e sussidi USA orientano le attese sulla Fed e le scelte tra azioni e beni rifugio.
Oggi, mercoledì 13 novembre 2025, i mercati finanziari guardano a un pacchetto di indicatori macroeconomici dall’Europa e dagli Stati Uniti con attenzione particolare. Le uscite di oggi riguardano in primis la crescita economica (PIL) e la produzione industriale per l’Euro Area e il Regno Unito; sul fronte americano, l’attenzione è puntata sull’inflazione (CPI) e sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (initial jobless claims) – indicatori che forniscono indizi chiave su quanto la Fed possa o meno tagliare i tassi a dicembre.
Europa & UK: crescita e produzione

Interpretazione: la crescita dell’Eurozona è debole, la produzione industriale mostra segni di contrazione o stagnazione. Ciò suggerisce che l’economia europea resta in modalità “crawling” e non in piena accelerazione. Per il Regno Unito, l’inflazione moderata ma ancora sopra target suggerisce che le politiche monetarie potrebbero restare rigide.
Stati Uniti: inflazione, occupazione e sussidi

Sul versante americano, i dati sono più incerti. Le richieste iniziali di sussidi settimanali sono attualmente intorno a 218.000 (dato fino al 20 settembre 2025) e in diminuzione rispetto alla settimana precedente (232.000) e all’anno precedente (222.000). Tuttavia, a causa dello shutdown federale, alcuni indicatori, come la CPI di ottobre 2025 e gli occupati non-agricoli, potrebbero essere ritardati o addirittura mancanti.
Interpretazione: il mercato del lavoro americano sembra ancora solido nel breve termine, il che è un segnale per la Fed che la disoccupazione non sta esplodendo; ma l’incertezza sull’inflazione e sui consumi dovuta alla mancanza di dati ufficiali introduce un grado di rischio. Se l’inflazione risultasse più alta del previsto (o non decrescente) e il lavoro restasse forte, la Fed avrà meno margine per tagliare i tassi.
Ipotesi su decisione della Fed a dicembre
Al momento la mia ipotesi è che la Fed non taglierà i tassi nella riunione di dicembre – o lo farà solo se emergessero dati chiaramente deboli di inflazione e occupazione da qui a quel momento. Le ragioni:
Se la Fed non taglierà, ci si può attendere pressione al rialzo dei rendimenti obbligazionari e un possibile rafforzamento del dollaro, con conseguenze nei mercati azionari e nei beni rifugio.
Impatti sui mercati: azioni, oro e beni rifugio
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