Inflazione, PIL e parole di Warsh guideranno Treasury e dollaro, con Nasdaq 100 e S&P 500 esposti a nuova volatilità
La settimana dal 24 al 30 agosto 2026 concentra alcuni degli appuntamenti più sensibili per i mercati finanziari: inflazione PCE, seconda stima del PIL statunitense, ordini di beni durevoli, mercato del lavoro e discorso del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh al simposio di Jackson Hole.
Il quadro delle attese aggiornato al 24 agosto. I valori precedenti provengono dalle autorità statistiche competenti, mentre consensus e forecast rappresentano rispettivamente la media delle stime degli economisti.
Gli appuntamenti chiave negli Stati Uniti
Gli orari riportati sono quelli italiani, salvo successive modifiche del calendario.
| Data e ora | Indicatore USA | Precedente | Consensus | Forecast TE |
|---|---|---|---|---|
| 25 agosto, 15:00 | Prezzi Case-Shiller a/a | 1,6% | 1,7% | 1,8% |
| 25 agosto, 16:00 | Fiducia consumatori CB | 90,8 | 91,2 | 90,9 |
| 25 agosto, 16:00 | Vendite nuove abitazioni | 628.000 | 620.000 | 620.000 |
| 26 agosto, 14:30 | PIL USA, seconda stima annualizzata | 2,1% | 1,5% | 1,5% |
| 26 agosto, 14:30 | Core PCE mensile | 0,1% | 0,2% | 0,3% |
| 26 agosto, 14:30 | PCE generale mensile | -0,1% | 0,1% | 0,2% |
| 26 agosto, 14:30 | PCE generale annuale | 3,7% | n.d. | 3,7% |
| 26 agosto, 14:30 | Reddito personale mensile | 0,2% | 0,3% | 0,2% |
| 26 agosto, 14:30 | Spesa personale mensile | 0,3% | 0,2% | 0,3% |
| 26 agosto, 14:30 | Ordini di beni durevoli | 0,3% | 0,7% | 0,5% |
| 27 agosto, 14:30 | Richieste iniziali di sussidio | 206.000 | 208.000 | 210.000 |
| 27 agosto, 14:30 | Bilancia commerciale dei beni | -101,4 mld $ | -99 mld $ | -100 mld $ |
| 28 agosto, 15:45 | Chicago PMI | 57,6 | 57,0 | 56,1 |
| 28 agosto, 16:00 | Fiducia Michigan, dato finale | 55,2 | 51,0 | 51,0 |
| 28 agosto, 16:00 | Discorso del presidente Fed Warsh | — | — | — |
La concentrazione maggiore si avrà mercoledì 26 agosto, per quella data la pubblicazione simultanea della seconda stima del PIL del secondo trimestre, degli utili societari e del rapporto su redditi e consumi personali, che comprende gli indici PCE.
PCE: il rischio principale per il Nasdaq 100
Il passaggio più delicato riguarda il Core PCE mensile. Il consensus prevede un aumento dello 0,2%, ma il forecast di Trading Economics sale allo 0,3%, dopo il precedente 0,1%. Questa divergenza identifica un rischio inflazionistico non trascurabile.
Il PCE generale è invece atteso in crescita dello 0,1% dal consensus e dello 0,2% dal forecast, dopo la contrazione mensile dello 0,1%. Su base annua, Trading Economics indica una stabilizzazione al 3,7%. Il BEA conferma che a giugno l’indice PCE annuale era salito al 3,7%, dal 4,1% di maggio.
Un Core PCE pari o superiore allo 0,3% potrebbe rafforzare l’ipotesi di un’inflazione persistente. La prima reazione verosimile sarebbe un aumento dei rendimenti dei Treasury e un rafforzamento del dollaro, con ripercussioni negative soprattutto sul Nasdaq 100. Le società tecnologiche e growth sono infatti più sensibili all’aumento del tasso utilizzato per attualizzare gli utili futuri.
Un dato dello 0,1% o inferiore favorirebbe invece una discesa dei rendimenti e potrebbe sostenere tecnologia, obbligazioni e oro. L’effetto positivo sull’azionario sarebbe più solido se accompagnato da consumi ancora in espansione, evitando che la disinflazione venga interpretata come conseguenza di un brusco deterioramento della domanda.
PIL USA: la crescita dovrebbe essere rivista al ribasso
Per la seconda stima del PIL un consensus e un forecast entrambi all’1,5% annualizzato, contro il 2,1% precedentemente riportato nel calendario. La pubblicazione ufficiale è programmata dal BEA per il 26 agosto.
Una crescita dell’1,5% confermerebbe un rallentamento significativo, ma non necessariamente recessivo. Per l’S&P 500, l’interpretazione dipenderà soprattutto dalla composizione del PIL e dalle nuove indicazioni sugli utili societari.
Una revisione superiore all’1,5%, accompagnata da un PCE contenuto, costituirebbe probabilmente la combinazione migliore: crescita resiliente, inflazione in moderazione e minore pressione sui rendimenti.
Al contrario, un PIL inferiore alle attese associato a Core PCE elevato produrrebbe lo scenario più problematico. La combinazione di crescita debole e inflazione persistente alimenterebbe il rischio di stagflazione, penalizzando contemporaneamente titoli growth, comparti ciclici e obbligazioni a lunga scadenza.
Beni durevoli e investimenti delle imprese
Gli ordini di beni durevoli di luglio sono attesi in crescita dello 0,7% dal consensus e dello 0,5% dal forecast, dopo il precedente 0,3%. Al netto dei trasporti, il consensus indica un aumento dello 0,5%, mentre il forecast si ferma allo 0,3%.
Il Census Bureau conferma la pubblicazione del rapporto il 26 agosto. Nel mese precedente gli ordini erano cresciuti dello 0,3%, con un incremento dello 0,6% escludendo i trasporti.
Una lettura solida della componente core suggerirebbe una maggiore tenuta degli investimenti aziendali e potrebbe favorire industriali, semiconduttori e società legate alla spesa in infrastrutture tecnologiche. Un dato molto forte, tuttavia, avrebbe un effetto ambiguo sul Nasdaq qualora spingesse ulteriormente al rialzo i rendimenti.
Lavoro e consumatori: segnali di raffreddamento
Le richieste iniziali di sussidio sono attese a 208.000 dal consensus e a 210.000 dal forecast, contro 206.000. L’aumento sarebbe ancora contenuto, ma coerente con un progressivo raffreddamento del mercato del lavoro.
Venerdì arriverà inoltre la revisione annuale preliminare dei payroll non agricoli. Il calendario ricorda che la revisione precedente aveva sottratto 911.000 occupati alla stima originaria. Una nuova correzione negativa consistente potrebbe rafforzare le aspettative di una politica monetaria meno restrittiva, ma anche sollevare dubbi sulla solidità della crescita.
La fiducia finale dell’Università del Michigan è attesa a 51 punti, nettamente sotto i 55,2 precedenti. Un deterioramento così marcato sarebbe negativo per i settori discrezionali e per le società più dipendenti dai consumi interni.
Jackson Hole: il mercato giudicherà Warsh
Venerdì 28 agosto, alle 16:00 italiane, Kevin Warsh terrà il discorso principale al simposio di Jackson Hole. L’appuntamento è confermato dal calendario ufficiale della FED.
Dopo i dati di mercoledì, il presidente della Fed avrà l’opportunità di chiarire come il Comitato valuti il rapporto fra inflazione ancora elevata, rallentamento della crescita e condizioni finanziarie. Il mercato osserverà soprattutto tre aspetti:
la tolleranza della Fed verso un Core PCE persistente;
il peso attribuito al rallentamento del mercato del lavoro;
l’eventuale preoccupazione per i rendimenti a lungo termine e le condizioni del credito.
Un messaggio restrittivo, orientato alla necessità di mantenere i tassi elevati, potrebbe spingere nuovamente al rialzo il Treasury decennale. In questo scenario il Nasdaq 100 presenterebbe la maggiore vulnerabilità, mentre l’S&P 500 potrebbe trovare un sostegno relativo nei comparti finanziario, energetico e value.
Un tono più accomodante favorirebbe inizialmente tecnologia e obbligazioni. Se però l’apertura monetaria fosse motivata da un marcato peggioramento dell’economia, il beneficio per l’S&P 500 potrebbe essere limitato dai timori sugli utili.
S&P 500 e Nasdaq 100: tre scenari
| Scenario macroeconomico | Treasury e dollaro | Nasdaq 100 | S&P 500 |
|---|---|---|---|
| PCE sotto le attese, PIL vicino all’1,5% | Rendimenti e dollaro in calo | Scenario più favorevole | Positivo, soprattutto growth |
| PCE sopra le attese, PIL resiliente | Rendimenti e dollaro in rialzo | Pressione sulle valutazioni | Rotazione verso value e finanziari |
| PCE elevato e PIL sotto l’1,5% | Reazione instabile | Scenario più negativo | Rischio di vendite diffuse |
| PCE contenuto ma dati molto deboli | Rendimenti in calo | Sostegno iniziale | Timori sugli utili limitano il rialzo |
Il Nasdaq 100 resta dunque il principale termometro della componente “tassi”. Una variazione dei rendimenti reali può produrre movimenti amplificati a causa della concentrazione dell’indice nei grandi gruppi tecnologici.
L’S&P 500 presenta una composizione più diversificata, ma non è immune dal rischio di duration: il peso delle maggiori società tecnologiche rende anche l’indice ampio fortemente sensibile alle aspettative sui tassi e alla sostenibilità degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Europa e Asia completano il quadro
Giovedì la BCE pubblicherà i resoconti della propria ultima riunione di politica monetaria. Venerdì arriveranno le prime stime sull’inflazione di Francia e Spagna. In Spagna il consensus indica un’accelerazione annuale al 4,2%, mentre il forecast di Trading Economics si ferma al 3,8%, contro il 3,6% precedente.
In Giappone, la disoccupazione di luglio è attesa stabile al 2,5%. Il discorso del vicegovernatore della Bank of Japan Ryozo Himino, previsto giovedì, potrebbe incidere sullo yen e sulle operazioni di carry trade. Un apprezzamento improvviso della valuta giapponese potrebbe generare una riduzione della leva e aumentare temporaneamente la volatilità sugli indici globali.
Una settimana decisa dalle combinazioni
Il calendario non propone una singola variabile dominante. Sarà la combinazione tra PCE, PIL, consumi e indicazioni della Federal Reserve a determinare la direzione dei mercati.
La configurazione più favorevole per Wall Street sarebbe una moderazione dell’inflazione accompagnata da crescita e consumi ancora positivi. Lo scenario più difficile sarebbe invece rappresentato da Core PCE superiore alle attese, PIL debole e un messaggio restrittivo da Jackson Hole.
In tale contesto il Treasury decennale dovrebbe essere il primo mercato a incorporare il nuovo equilibrio macroeconomico. La sua direzione fornirà probabilmente il segnale più immediato per valutare la pressione potenziale su Nasdaq 100 e S&P 500.
Disclaimer: contenuto esclusivamente informativo, non costituisce consulenza finanziaria né invito all’investimento. Consensus e forecast possono essere modificati prima della pubblicazione dei dati.