Settimana calda (27–31 ottobre): come inflazione, GDP, output gap, PMI, CLI e Sahm Rule guidano le mosse su tassi
Fed, BCE, BoJ: tassi, QE/QT e dati alla prova
Settimana calda (27–31 ottobre): come inflazione, GDP, output gap, PMI, CLI e Sahm Rule guidano le mosse su tassi
FED: taglio dei tassi (e QT) appeso ai dati
Agenda & livello attuale. La riunione FOMC è il 28–29 ottobre. Il federal funds rate oggi è nel range 4,00–4,25% (tagliato di 25 pb a settembre). I future prezzano un altro -25 pb verso 3,75–4,00%.
Inflazione & crescita. Negli USA il CPI è salito +3,0% a/a a settembre (core 3,0%). Il core PCE – metrica chiave per la Fed – è al +2,7% a/a ad agosto (prossimo aggiornamento 31/10). Il GDP reale del 2° trimestre è cresciuto +3,8% annualizzato. I PMI S&P Global “flash” di ottobre indicano una ripresa dell’attività (Composite 54,8).
Mercato del lavoro & rischi recessivi. La Sahm Rule è intorno a 0,13 p.p. (ben sotto la soglia di 0,50 che segnala recessione); il tasso di disoccupazione ad agosto era 4,3%.
Output gap & leading indicators. Il gap di prodotto USA resta leggermente positivo (~+0,5% nel 2025) secondo CBO; l’OECD CLI è 100,37 a settembre.
Bilancio (QE/QT). La Fed continua il quantitative tightening: attivi totali ~6,59 trilioni $ (in calo). Possibile discussione su taper del QT se le condizioni di liquidità si irrigidiscono, ma al momento la normalizzazione prosegue.
Lettura di policy. Con inflazione >2%, crescita resiliente e Sahm Rule non attivata, la Fed ha spazio per un taglio “di assicurazione” di 25 pb per mitigare rischi su occupazione e credito, mantenendo il QT in background e una forward guidance “data-dependent”.

BCE: finestra per un taglio, ma con prudenza “data-dependent”
Agenda & livello attuale. Il Governing Council si riunisce a Firenze il 29–30 ottobre. Il deposit facility rate è 2,00% (MRO 2,15% circa).
Inflazione & crescita. L’HICP dell’area euro è +2,2% a/a a settembre. Il GDP reale 2° trimestre è salito +0,1% t/t. I PMI segnalano miglioramento (Composite 52,2 di ottobre flash).
Leading & coincident. Il LEI della Conference Board è 98,6 a settembre (in calo), segnalando rischi al ribasso nel breve; l’OECD vede crescita modesta nel 2025.
Output gap. Le stime OECD indicano per il 2025 un output gap dell’area euro intorno a −0,6% (economia ancora leggermente sotto potenziale).
Bilancio (QE/QT). APP/PEPP: reinvestimenti terminati; il portafoglio si riduce per naturale scadenza (QT “passivo”, ~decumulo costante).
Lettura di policy. Con inflazione quasi in target ma segnali mixed sull’attività (PMI in risalita ma LEI in flessione) e output gap negativo, la BCE può tagliare 25 pb oppure mantenere i tassi invariati con forward guidance morbida. La scelta dipenderà dal tono dei nuovi staff projections e dalla sensibilità ai rischi di crescita.
BoJ: tassi fermi a 0,50% ma tono più “hawkish”
Agenda & livello attuale. La BoJ si riunisce 29–30 ottobre; il policy rate è 0,50% e il consenso è per stabilità.
Inflazione & crescita. Core CPI (ex alimentari freschi) +2,9% a/a a settembre; il GDP Q2 è stato rivisto a +2,2% annualizzato. I PMI “flash” di ottobre scendono a 50,9 (minimo a 5 mesi).
Output gap & pressioni domestiche. Il Cabinet Office stima un output gap +0,3% nel Q2 (prima lettura positiva dal 2023), coerente con margini di capacità più tesi. I prezzi dei servizi accelerano (SPPI +3,0% a/a).
QT alla giapponese. Dopo il rialzo a 0,50% e l’uscita da YCC, la BoJ riduce gradualmente gli acquisti di JGB (taper su tratte lunghe) e ha interrotto EFT/REIT: QT in corso ma molto calibrato per non innescare volatilità.
Lettura di policy. Con inflazione >2% da tempo, output gap positivo e mercato del lavoro stretto, la BoJ può tenere il 0,50% ribadendo che ulteriori rialzi restano possibili se salari e inflazione “core-core” restano stabili sopra target.
Sintesi cross-market: come i dati orientano tassi, QE/QT e forward guidance
Cosa aspettarsi nei comunicati
Strategie Operative nel Mercato Obbligazionario

Con l'attenzione dei mercati focalizzata sulle prossime decisioni delle banche centrali, le strategie operative dovranno essere fortemente influenzate dai dati economici, dall'orientamento delle politiche monetarie e dal sentiment complessivo del mercato.
1. Operazioni su Tassi e QE/QT
Gli investitori dovrebbero monitorare con attenzione i segnali di eventuali tassi di interesse più bassi (in particolare dalla Fed e dalla BCE) in caso di debolezza economica persistente. A fronte di un possibile taglio dei tassi negli Stati Uniti, chi investe in bond a lunga scadenza potrebbe approfittare di un ambiente più favorevole, mentre un QT più aggressivo in Europa o Giappone potrebbe spingere verso una pressione sui rendimenti a lungo termine. Le obbligazioni sovrane a 10 anni in USA (a partire dal 3,75-4%) o in area euro potrebbero diventare più attraenti nel medio-lungo periodo, se i tassi di interesse saranno inferiori alle aspettative del mercato.
2. Opportunità sui Bond Corporate e High Yield
Nel contesto di inflazione ancora significativa, ma con segnali di rallentamento della crescita, gli investitori potrebbero trovare opportunità nei bond corporate a high yield, soprattutto se la politica della Fed dovesse allentarsi, migliorando la liquidità e riducendo i rischi di credito. Tuttavia, in caso di rialzi o incertezze politiche, si consiglia di preferire investment grade e titoli a breve scadenza per minimizzare il rischio di duration.
3. Tempistiche e Rischio di Volatilità
Con il possibile cambio delle politiche monetarie in corso, i mercati obbligazionari potrebbero rimanere volatili. Per tale motivo, è essenziale operare con una gestione attiva del rischio, equilibrando duration e liquidità per proteggersi da potenziali sorprese nei comunicati delle banche centrali. La strategia di "buy on dips" potrebbe essere valida per i titoli di stato a lunga scadenza, sebbene con una costante attenzione ai segnali economici.
Attenzione agli Orari di Mercato
A partire da questa settimana, l'apertura dei mercati sarà anticipata per via del cambio dell'orario in Europa, mentre il cambio in America avverrà solamente domenica prossima (2 novembre). Questo potrebbe comportare una leggera sovrapposizione tra le sessioni europee e quelle americane, con un possibile aumento della liquidità nelle ore di apertura.
Questo articolo è fornito a scopo puramente informativo e non costituisce una consulenza finanziaria o un invito ad investire. Le informazioni contenute sono basate su dati pubblicamente disponibili e fonti che si ritengono affidabili al momento della redazione. Tuttavia, nessuna garanzia può essere data sulla loro completezza, accuratezza o affidabilità. Gli investimenti comportano rischi, inclusa la perdita del capitale.