Settembre parte debole: ISM in contrazione, Europa sotto pressione, tariffe USA sospese fino a ottobre
Mercati tra incertezze macro e stagionalità
Settembre parte debole: ISM in contrazione, Europa sotto pressione, tariffe USA sospese fino a ottobre
Riapertura dei mercati americani
Il mercato statunitense era chiuso per Labor Day il 1° settembre e ha riaperto oggi, martedì 2 settembre. Alla chiusura odierna, l’indice US500 (S&P 500) ha segnato una lievissima flessione dello 0,02 % a 6.459 punti.
Clima sui mercati europei
I mercati europei hanno mostrato avvio incerto, con il rendimento dei titoli di Stato in aumento: in Germania il BTP a 30 anni ha toccato il massimo degli ultimi 14 anni, in Francia quello a 30 anni è ai massimi da 16 anni, trainati da timori sul debito e instabilità politica. Le preoccupazioni fiscali – specialmente in Francia – alimentano una maggiore volatilità.
ISM Manufacturing PMI USA

Il dato ufficiale ISM manifatturiero per gli Stati Uniti si è attestato a 48,0 in agosto, invariato rispetto a luglio. Valori sotto i 50 segnalano contrazione, confermando la debolezza del settore manifatturiero USA.
In parallelo, il S&P Global US Manufacturing PMI (flash) ha segnalato 53,3, quindi in territorio di espansione.
Questa divergenza mette in luce l’incertezza sulla reale dinamica industriale: mentre l’ISM riflette un campione più ampio di grandi aziende, l’indice S&P Global si concentra maggiormente sulle PMI e può evidenziare segnali anticipatori.
Proprio oggi arriveranno nuovi aggiornamenti ISM: i mercati potrebbero reagire in modo sensibile ai dati, orientando le aspettative di politica monetaria e di crescita.
Tariffe Trump: contesto legale
Una corte d’appello federale ha stabilito che la maggior parte delle tariffe di Trump – imposte tramite l’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) – sono illegali, ma resteranno in vigore fino al 14 ottobre per consentire l’appello alla Corte Suprema. Ciò crea incertezza normativa, con potenziali impatti sulla politica commerciale e sui costi per le imprese.
Prospettive per settembre
Secondo lo Stock Trader’s Almanac, settembre è storicamente il mese peggiore per l’S&P 500: in 35 anni ha chiuso in calo in 18 occasioni, con una media negativa dello 0,8 %. A ciò si aggiungono tensioni politiche USA, instabilità fiscale in Francia, incertezze sulle politiche tariffarie e mercato del lavoro sotto osservazione.
Outlook per il mese di settembre

Suggerimenti per la gestione del portafoglio
|
Asset |
Strategia possibile |
Motivo |
|
Azioni (Equity) |
Mantenere esposizione selettiva, preferendo settori difensivi e qualità (utilities, healthcare, oro). Utilizzare ETF settoriali con costi contenuti. |
In attesa di dati economici chiari, esposizione moderata può limitare perdite in caso di calo generale. |
|
Obbligazioni |
Reinserire duration corta-media (2–5 anni), con bond di alta qualità. Considerare una piccola porzione in titoli inflation-linked o high-grade corporate. |
Con rendimenti in rialzo, c’è un'opportunità tattica: duration più corta limita il rischio tasso. |
|
Materie prime |
Oro e argento come asset rifugio: mantenere o aumentare leggermente l’esposizione. Monitorare energia (petrolio) solo se geopolitica lo giustifica. |
Rendimento reale basso e infiammazione dei rischi globali spingono verso beni rifugio. |
|
Liquidità |
Tenere una riserva tattica (5–10 %) pronta per interventi su discesa dei mercati. |
Avere “munizioni” per comprare a sconto su eventuali cali. |
Asset allocation suggerita (non è consulenza personalizzata ma il nostro pensiero)
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento deve essere valutata in base al proprio profilo di rischio e, se necessario, con il supporto di un consulente qualificato.
In sintesi
Settembre si apre con molte incognite: mercati deboli dopo le vacanze, fiscalità europea sotto pressione, legittimità delle tariffe USA in discussione, segnali economici moderatamente migliori ma ancora fragili. Una strategia prudente, bilanciata e flessibile sembra la più sensata.
Tieni d'occhio i prossimi non-farm payrolls, i dati PMI non manifatturieri e i progressi nei ricorsi legali sulle tariffe: potrebbero determinare la direzione nei prossimi 4–6 settimane.