Leading Indicators USA:riflettori a Jackson Hole
Lavoro in rallentamento, PMI in crescita e servizi solidi. La Fed valuta tagli ai tassi, BTP Italiani vicini ai bond francesi.
Leading Indicators USA: riflettori a Jackson Hol
Mercato del lavoro in rallentamento, manifattura debole ma servizi resilienti. La Fed valuta i prossimi tagli dei tassi, mentre i BTP italiani riducono il gap con i bond francesi.
Disoccupazione USA e PMI: situazione attuale
- Tasso di disoccupazione: a luglio 2025 il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è salito leggermente al 4,2%, da 4,1% a giugno. Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono aumentate a 235.000 nella settimana al 16 agosto, rispetto a 224.000 la settimana precedente. Le richieste continue indicano un possibile ulteriore aumento del tasso verso il 4,3% ad agosto.
- Indice PMI manifatturiero: secondo gli aggiornamenti di agosto, il PMI manifatturiero USA è salito a 53,3, segnalando un’espansione significativa e interrompendo la fase di debolezza industriale dei mesi scorsi.
- Indice PMI composito e dei servizi: il Composite PMI si attesta a 55,3, in lieve rialzo da 55,1, confermando un quadro di crescita robusta dell’attività economica. I servizi restano resilienti, il PMI servizi si attesta a 55,4 in lieve flessione rispetto al dato precedente ma sostenendo la dinamica complessiva positiva.

Sintesi: il mercato del lavoro mostra segnali di rallentamento (disoccupazione in aumento, jobless claims in crescita), ma i PMI di agosto rafforzano la percezione di un’economia ancora dinamica, con una manifattura sorprendentemente in espansione.
Il Simposio di Jackson Hole: scenario e attese
Oggi si apre il 48° Jackson Hole Economic Symposium (21–23 agosto), con focus su “Labor Markets in Transition: Demographics, Productivity and Macroeconomic Policy”.
- Jerome Powell è atteso a chiarire l’orientamento della Fed: le attese di mercato scontano circa un 85% di probabilità di un taglio dei tassi di 25 bps a settembre, con un ulteriore intervento entro fine anno.
- L’inflazione core (3,1%) rimane però superiore al target del 2%, elemento che potrebbe frenare la Fed da mosse troppo rapide.
- Storicamente, i discorsi di Jackson Hole hanno portato a un aumento dei rendimenti dei Treasury (10-year yield +21 pb medi nel mese successivo).

Prospettive per il mercato obbligazionario USA
- Rendimenti: i Treasury restano stabili: 10-year tra 4,20% e 4,34%, 2-year tra 3,68% e 3,77%, con volatilità ridotta.
- Scenario: la sorpresa positiva dai PMI rafforza l’idea di una Fed cauta; un Powell meno accomodante potrebbe innescare rialzo dei rendimenti, soprattutto sul tratto lungo.
- Suggerimento operativo: preferenza per duration intermedie (5-7 anni), in attesa di conferme sulla traiettoria dei tassi.
Confronto tra mercati obbligazionari: Italia, Francia e Europa
- Spread Italia-Francia: il differenziale sui titoli decennali si è ridotto sotto i 10 punti base, minimo da vent’anni.
- I BTP beneficiano di maggiore fiducia politica e fiscale, mentre la Francia è penalizzata da deficit crescenti e instabilità politica.
- La convergenza riflette una percezione di minore rischio per l’Italia rispetto al passato, mentre i rendimenti francesi incorporano un premio più elevato.
In sintesi
Macroeconomia USA
- Disoccupazione in lieve rialzo, ma PMI sopra le attese con manifattura in espansione (53,3) e composito a 55,3.
- Powell a Jackson Hole sarà decisivo: i mercati attendono segnali concreti su tagli futuri, ma i dati macro suggeriscono prudenza.
Strategie obbligazionarie
- Attendere l’intervento Fed prima di muovere su duration lunghe.
- Posizionamento difensivo con preferenza per scadenze intermedie.
Europa
- Italia in fase di “rinascita obbligazionaria”: i BTP riducono al minimo lo spread con i titoli francesi.
- Francia sotto pressione, percezione di rischio in aumento.
In un contesto di disoccupazione in leggero aumento ma con PMI sorprendenti al rialzo, la Fed appare destinata a mantenere un approccio prudente. Per gli investitori, questo significa cautela negli USA e un rinnovato interesse per i BTP italiani rispetto ai bond francesi.