Inflazione energetica, Fed e utili societari ridisegnano gli equilibri dei mercati globali
Oro e Nasdaq alla prova di Hormuz
Inflazione energetica, Fed e utili societari ridisegnano gli equilibri dei mercati globali
L'inizio della settimana del 13 luglio si apre con un mercato completamente diverso rispetto a quello di appena quindici giorni fa. Dopo settimane dominate dall'intelligenza artificiale e dalle aspettative sulla Federal Reserve, gli investitori sono tornati a confrontarsi con uno scenario che sembrava appartenere al passato: il rischio geopolitico sistemico.
La nuova escalation tra Stati Uniti e Iran, culminata con gli attacchi del fine settimana e con la rinnovata minaccia iraniana di limitare il traffico nello Stretto di Hormuz, ha riportato il prezzo dell'energia al centro delle valutazioni degli operatori. Parallelamente, i verbali della Federal Reserve hanno confermato un atteggiamento ancora prudente sul fronte dei tassi, mentre la stagione delle trimestrali è pronta ad aprire un nuovo capitolo per il comparto tecnologico.
Per gli investitori il punto non è più soltanto capire se la crescita americana rallenterà, ma stabilire quale forza prevarrà tra inflazione energetica, utili societari e politica monetaria.
Scenario macroeconomico
Il calendario della settimana rappresenta uno dei più importanti dell'intero trimestre.
L'attenzione sarà concentrata su quattro appuntamenti principali:
| Data | Evento | Impatto atteso |
|---|---|---|
| 15 luglio | CPI Stati Uniti | ⭐⭐⭐⭐⭐ |
| 16 luglio | PPI Stati Uniti | ⭐⭐⭐⭐ |
| 17 luglio | Retail Sales USA | ⭐⭐⭐⭐ |
| tutta la settimana | Trimestrali banche USA | ⭐⭐⭐⭐ |
L'inflazione rappresenta il vero spartiacque.
Se il CPI dovesse sorprendere al rialzo, il mercato potrebbe iniziare a scontare un rinvio dei futuri tagli dei tassi, aumentando la pressione soprattutto sui titoli growth.
Viceversa un'inflazione inferiore alle attese favorirebbe un recupero del Nasdaq e una contemporanea discesa dei rendimenti obbligazionari.
Scenario geopolitico
Lo Stretto di Hormuz rappresenta oggi il principale rischio sistemico.
Attraverso questo passaggio marittimo transita circa il 20% del petrolio mondiale e una quota significativa del commercio internazionale di gas naturale liquefatto.
Al momento il mercato non sta ancora prezzando una chiusura completa dello stretto.
Gli operatori sembrano piuttosto ipotizzare:
traffico rallentato;
aumento dei premi assicurativi marittimi;
maggiore presenza militare occidentale;
incremento della volatilità energetica.
Una chiusura effettiva e prolungata modificherebbe radicalmente le aspettative su inflazione globale e politica monetaria.
Nasdaq: il mercato continua a credere nell'AI
Analisi fondamentale
Nonostante il deterioramento del contesto geopolitico, il comparto tecnologico continua a beneficiare di una narrativa strutturalmente positiva.
L'intelligenza artificiale rimane il principale motore degli investimenti globali.
La domanda di infrastrutture computazionali, semiconduttori avanzati, cloud e data center continua infatti a crescere a ritmi superiori alle attese.
Ciò non significa che il rischio sia scomparso.
I multipli di valutazione rimangono storicamente elevati e qualsiasi rialzo dei rendimenti reali tende a comprimere rapidamente le valutazioni del comparto.
In questo contesto la stagione delle trimestrali rappresenterà il primo vero banco di prova del secondo semestre.
Gli investitori cercheranno conferme sulla capacità delle Big Tech di trasformare gli enormi investimenti nell'intelligenza artificiale in crescita degli utili e dei flussi di cassa.
Analisi tecnica
Trend primario: rialzista
Trend di breve: consolidamento
| Livello | Area |
|---|---|
| Resistenza strategica | 30.250 – 30.300 |
| Resistenza principale | 30.000 |
| Resistenza intermedia | 29.700 |
| Pivot settimanale | 29.420 |
| Supporto principale | 29.150 |
| Supporto dinamico | 28.900 |
| Supporto strategico | 28.500 |
Il mercato mantiene una struttura positiva fintanto che le quotazioni rimarranno sopra area 29.400.
Una chiusura giornaliera oltre 29.700 aumenterebbe sensibilmente le probabilità di un nuovo test dei massimi in area 30.000.
Viceversa la perdita di 29.150 riporterebbe il controllo nelle mani dei venditori.
Oro: il bene rifugio affronta il test della Fed
Analisi fondamentale
L'oro continua a beneficiare di tre importanti fattori strutturali:
acquisti record delle banche centrali;
tensioni geopolitiche;
domanda di diversificazione valutaria.
Contemporaneamente, però, il metallo deve confrontarsi con un dollaro ancora robusto e con rendimenti obbligazionari elevati.
È proprio questo equilibrio tra domanda difensiva e costo opportunità a spiegare la relativa stabilità delle quotazioni nonostante il forte deterioramento dello scenario internazionale.
Analisi tecnica
Trend primario: rialzista
Trend di breve: consolidamento sopra breakout
| Livello | Area |
|---|---|
| Target esteso | 4.240 – 4.260 |
| Resistenza principale | 4.190 – 4.200 |
| Resistenza intermedia | 4.150 – 4.170 |
| Pivot | 4.125 – 4.130 |
| Supporto principale | 4.100 |
| Supporto dinamico | 4.060 |
| Supporto strategico | 4.000 |
Il superamento di 4.170 rappresenterebbe una conferma della prosecuzione del trend rialzista.
La perdita di 4.100 aprirebbe invece spazio a prese di beneficio verso area 4.060.
Scenario base (55%)
Hormuz resta aperto con forti limitazioni.
Petrolio tra 80 e 90 dollari.
Nasdaq consolida.
Oro mantiene struttura rialzista.
Scenario positivo (25%)
Riduzione delle tensioni.
CPI inferiore alle attese.
Treasury in calo.
Nasdaq torna sopra 30.000.
Oro consolida sopra 4.170.
Scenario negativo (20%)
Escalation militare.
Brent oltre 90 dollari.
Inflazione attesa in rialzo.
Treasury oltre i recenti massimi.
Correzione del Nasdaq.
Forte aumento della volatilità.
Indicatori da monitorare
Per comprendere quale scenario prevarrà nel corso della settimana sarà fondamentale osservare quotidianamente:
Brent Crude Oil
Treasury USA 10 anni
Dollar Index (DXY)
VIX
Flussi ETF su oro
Nasdaq Advance/Decline Line
Prezzo del rame, utile indicatore anticipatore della crescita globale
Questi indicatori offriranno una lettura quasi in tempo reale dell'evoluzione del sentiment degli investitori e della propensione al rischio.
In sintesi
Il mercato entra nella seconda metà di luglio con due narrative contrapposte.
Da un lato permane la convinzione che l'intelligenza artificiale continuerà a sostenere la crescita degli utili delle principali società tecnologiche. Dall'altro, l'aumento del rischio geopolitico e il possibile ritorno dell'inflazione energetica potrebbero costringere la Federal Reserve a mantenere un orientamento restrittivo più a lungo del previsto.
Per il Nasdaq, la tenuta dell'area 29.400 rappresenterà il primo test della fiducia degli investitori. Per l'oro, invece, il superamento di 4.170 dollari costituirebbe un segnale di forza capace di rilanciare il trend di lungo periodo.
Disclaimer: Le informazioni contenute nel presente articolo hanno esclusivamente finalità informative e di approfondimento economico-finanziario e non costituiscono consulenza in materia di investimenti, raccomandazione personalizzata o sollecitazione all'investimento. Gli investimenti nei mercati finanziari comportano rischi, inclusa la possibile perdita totale o parziale del capitale investito.