19 gennaio 2026, crolli in Europa e segnali misti in Asia
Mercati in rosso: numeri della giornata
19 gennaio 2026, crolli in Europa e segnali misti in Asia
Oggi, 19 gennaio 2026, i principali mercati azionari globali hanno chiuso con performance molto negative, soprattutto in Europa, trascinati al ribasso dalle rinnovate minacce di dazi avanzate da Donald Trump nei confronti di otto Paesi europei legate alla controversia sul controllo della Groenlandia.
Performance numeriche principali – Europa
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Indice |
Valore |
Variazione (%) |
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EURO STOXX 50 |
ca. 5.935 pt |
-1,6% circa |
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STOXX Europe 600 |
ca. 607 pt |
-1,2%/-1,3% |
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FTSE MIB (Italia) |
45.195 pt |
-1,32% |
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DAX (Germania) |
24.959 pt |
-1,34% |
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CAC 40 (Francia) |
8.112 pt |
-1,78% |
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FTSE 100 (UK) |
10.195 pt |
-0,39% |
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AEX (Olanda) |
992,7 pt |
-1,73% |
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SMI (Svizzera) |
13.277 pt |
-1,02% |
Chiare perdite generalizzate su tutti i principali indici europei, con il settore lusso, auto e tecnologia particolarmente colpiti.
Asia: risultati misti
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Indice |
Valore |
Variazione (%) |
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KOSPI (Corea del Sud) |
4.904,66 pt |
+1,32% |
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FTSE TWSE Taiwan 50 |
28.641,76 pt |
+0,61% |
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Hang Seng (Hong Kong) |
26.563,90 pt |
-1,05% |
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NIFTY 50 (India) |
25.585,50 pt |
-0,42% |
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ASX 200 (Australia) |
8.874,50 pt |
-0,33% |
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Nikkei 225 (Giappone) |
~53.580 pt |
-0,65% |
Asia mista: la Corea del Sud spicca con un rialzo robusto, mentre Hong Kong, India, Giappone e Australia chiudono in territorio negativo.
Wall Street: chiusura per festività
Gli Stati Uniti non hanno fornito dati di chiusura oggi, poiché le borse di New York sono rimaste chiuse per il Martin Luther King Jr. Day.
I futures statunitensi indicavano forti ribassi, ma senza contrattazioni ufficiali dei principali indici.
Sintesi del quadro odierno
Il fattore Trump e il rischio “già visto”
La retorica sui dazi legata alla Groenlandia riporta alla memoria lo stallo del primo trimestre 2025, quando l’incertezza politica e commerciale culminò in un crollo violento dei mercati, seguito però da una ripartenza altrettanto rapida e brillante grazie al rientro delle tensioni e al ritorno della liquidità.
Nelle prossime settimane, uno scenario simile non può essere escluso:
Prospettiva: volatilità come opportunità
Il quadro che si delinea è quello di mercati nervosi ma non strutturalmente fragili. Se l’atteggiamento dell’amministrazione Trump dovesse tradursi in misure concrete, la fase di correzione potrebbe intensificarsi. Tuttavia, come già visto nel 2025, ogni eccesso di pessimismo potrebbe trasformarsi rapidamente in opportunità per chi saprà gestire il rischio con disciplina.
In sintesi, il messaggio dei mercati oggi è chiaro: prudenza nel breve, ma attenzione a non sottovalutare la forza dei rimbalzi quando la politica lascia spazio alla razionalità economica.