Allerta Consob: truffe “pump & dump” sui social
L’Autorità avverte sui rischi di schemi fraudolenti che manipolano i prezzi tramite app e canali informali
Azioni
04/11/2025
4FT News
Allerta Consob: truffe “pump & dump” sui social
L’Autorità avverte sui rischi di schemi fraudolenti che manipolano i prezzi tramite app e canali informali.
Lo scorso 28 ottobre 2025 la Consob ha diffuso un comunicato stampa – intitolato “Attenzione al ‘pump & dump’! – Nuova Avvertenza della Consob sui rischi delle truffe che manipolano i prezzi sui mercati finanziari” – con il quale mette in guardia i risparmiatori sulla diffusione di schemi truffaldini che utilizzano canali informali (social network, app di messaggistica) per promuovere investimenti che appaiono promettenti ma nascondono pratiche manipolative.
Il comunicato Consob del 28 ottobre 2025
La Consob ha ricevuto numerosi esposti da parte di risparmiatori che si sono sentiti attratti da «indicazioni d’investimento» arrivate via app di messaggistica o social network – ad esempio gruppi -WhatsApp, Telegram, canali Instagram o Facebook – e che poi hanno subito perdite significative.
In particolare, l’Autorità segnala che dietro profili che si presentano come analisti finanziari, operatori di investimento o persino come “esponenti” della stessa Consob, si celano soggetti che promuovono l’acquisto di azioni a basso costo (“penny stocks”), spesso quotate sul mercato statunitense (in particolare il NASDAQ Composite), o di società cinesi o straniere poco note, prospettando guadagni eccezionali in tempi brevi.
Il comunicato mette in luce che:
- Il promotore dello schema possiede già una quota significativa del titolo;
- Vengono fatti acquisti coordinati, spesso chiedendo agli investitori “prova” (ad esempio uno screenshot della transazione) per partecipare al gruppo di acquisto.
- Dopo l’aumento artificiale del prezzo (fase “pump”), i promotori vendono le proprie azioni (fase “dump”), provocando un crollo brusco del titolo e lasciando gli altri investitori con perdite elevate.
- Tali schemi possono riguardare anche le cripto-attività, non soltanto le azioni.
- Vengono indicati diversi “campanelli d’allarme”, tra cui: messaggi o email non richiesti, inviti a entrare in gruppi di investimento, prospettazione di guadagni elevati in tempi brevi, pressioni ad agire subito, richieste di screenshot o dati personali.
- La Consob ricorda che se i titoli coinvolti non sono quotati nei mercati dell’Unione Europea, mancano alcune tutele previste per strumenti UE e la disciplina sugli abusi di mercato potrebbe non offrire piena protezione.
- Si sottolinea che chi diffonde comunicazioni false o fuorvianti può incorrere in sanzioni amministrative o penali, in Italia oppure anche all’estero.
In sintesi, la Consob invita i risparmiatori ad esercitare la massima cautela rispetto a indicazioni provenienti da fonti informali, soprattutto quando si prospettano rendimenti “straordinari” senza adeguata spiegazione del rischio.
Meccanismo dello schema “pump & dump”
Il termine “pump & dump” (letteralmente “gonfia e scarica”) descrive un tipo di frode che consiste essenzialmente in tre fasi:
- Accumulo: I promotori acquistano una quantità significativa di un titolo illiquido o poco conosciuto, spesso una penny stock.
- Pump (gonfiaggio): Utilizzando comunicazioni promozionali – newsletter, social, messaggistica – cercano di convincere altri investitori ad acquistare quel titolo, generando domanda artificiale, aumentando il prezzo e i volumi.
- Dump (scarico): Quando il prezzo è sufficientemente elevato, i promotori vendono la loro posizione e ottengono profitto. Subito dopo il titolo crolla e gli altri investitori rimangono “appesi” con azioni illiquide e in perdita.
La Consob lo descrive precisamente: «una volta che gli utenti – convinti della possibilità di ottenere lauti guadagni in tempi ridotti – iniziano ad acquistare le azioni, i truffatori chiedono loro di inviare screenshot … in questo modo vengono coordinati gli ordini in acquisto, con il risultato di far salire artificialmente il prezzo del titolo (pump). Quando il valore raggiunge un livello elevato, i promotori … vendono in massa le loro azioni, realizzando un lauto profitto; al tempo stesso, però, provocano un crollo improvviso del prezzo (dump), che lascia gli altri investitori con forti perdite.»

Note che:
- Le “penny stocks” (azioni di bassa capitalizzazione, spesso scambiate su mercati OTC o meno regolamentati) sono il bersaglio preferito.
- Oggi la digitalizzazione, i social e le app di messaggistica rendono più agevole la diffusione capillare di queste promozioni, amplificando il fenomeno.
- Le autorità di vigilanza – come la Consob – evidenziano che quando i titoli non sono soggetti alla normativa UE di tutela degli abusi di mercato, il rischio per l’investitore è ancor più elevato.
Perché è pericoloso
- I partecipanti “in coda” al pump acquistano troppo tardi e pagano un prezzo gonfiato.
- Quando il dump avviene, il mercato reale “riconosce” che non c’era sostanza nell’aumento e il prezzo crolla rapidamente.
- Spesso chi promuove l’operazione ha già venduto e si disinteressa delle conseguenze per gli altri.
- L’investitore viene spesso attirato da promesse di guadagni facili e non valuta adeguatamente il rischio.
- In alcune giurisdizioni vi è minore trasparenza e maggiori difficoltà di tutela.
Precedenti interventi e sanzioni – esempi internazionali

La Consob non è la sola autorità ad affrontare questi fenomeni: ecco alcuni esempi di interventi da parte della SEC e di altre autorità di controllo.
- Nel 2014 la SEC ha fatto causa a tre promotori di penny stocks – Anthony Thompson, Jay Fung e Eric Van Nguyen – che avevano acquistato azioni di micro-cap companies, promosso il titolo tramite lettere promozionali (newsletter), poi venduto le proprie posizioni dopo aver gonfiato il prezzo; la SEC ha sottolineato che i promotori non avevano dichiarato che stavano vendendo mentre spingevano gli investitori a comprare.
- Nel marzo 2022 la SEC ha presentato accuse contro cinque individui che gestivano un call-center in Colombia e utilizzavano tattiche di forte pressione e affermazioni false per convincere piccoli investitori ad acquistare azioni statunitensi a bassa capitalizzazione.
- Nel aprile 2022 la SEC ha annunciato l’accusa a 16 soggetti – con base in Bahamas, BVI, Bulgaria, Canada ed altri Paesi – per aver partecipato a uno schema di penny stock fraud che ha generato più di 194 milioni di USD di proventi illeciti.
- Nel settembre 2025 la SEC ha istituito un “Cross-Border Task Force” per rafforzare l’azione contro frodi legate a società straniere, inclusi schemi pump & dump.
Questi esempi confermano come le autorità globali vigilino su tali schemi e possano applicare sanzioni, sequestri, ordinanze restrittive e, in alcuni casi, anche procedimenti penali o civili contro i promotori.
Come i risparmiatori possono difendersi
Alla luce dell’avvertenza della Consob e dei precedenti internazionali, è utile riassumere alcune pratiche di buon senso per evitare di cadere vittima di truffe di tipo pump & dump:
- Diffidare delle promesse di guadagni rapidissimi e “facili” – se qualcuno dice “guadagnerai molto in poco tempo” questo è un segnale di allarme.
- Verificare la fonte – l’indicazione d’investimento arriva da un soggetto autorizzato? È possibile verificarne la registrazione/legittimità? La Consob invita a consultare la sezione “Occhio alle truffe!” sul proprio sito.
- Attenzione ai canali informali – messaggi su WhatsApp, Telegram, gruppi social con inviti a comprare subito, “screenshot” richiesti: sono tutti campanelli di allarme.
- Titoli poco liquidi e poco trasparenti – le penny stocks, le società straniere poco note o azioni fuori dai mercati regolamentati, sono bersagli tipici.
- Non investire solo perché “tutti dicono che sale” – l’aumento del prezzo non implica che ci sia reale valore sottostante.
- Diversificazione e consapevolezza del rischio – anche investimenti legittimi comportano rischi: nessun guadagno è garantito.
- Segnalare comportamenti sospetti – se si ricevono messaggi o proposte non sollecitate, o si nota qualcosa di strano, segnalarlo alle autorità competenti.
Il ruolo di 4ftInvest
4ftInvest, opera con un approccio di trasparenza, senza la promessa di guadagni facili o miracolosi, ma con strumenti tecnologici avanzati per la gestione del rischio e l’analisi del mercato. In un contesto in cui proliferano promesse ingannevoli e schemi manipolativi, scegliere un operatore che espliciti chiaramente i rischi, illustri le proprie metodologie, mantenga trasparenza sui risultati e non alimenti illusioni è un aspetto fondamentale per una gestione consapevole.
In sintesi
La comunicazione della Consob del 28 ottobre 2025 rappresenta un richiamo importante alla prudenza nei confronti di proposte d’investimento che arrivano tramite canali informali, soprattutto quando promettono rendimenti rapidi. Lo schema pump & dump è un meccanismo fraudolento con radici consolidate e con numerosi casi sanzionati da autorità di vigilanza internazionali. Per il risparmiatore, la formazione, la verifica delle fonti, e l’adozione di comportamenti consapevoli rappresentano le principali difese. In questo panorama, operatori come 4ftInvest che dichiarano di adottare trasparenza e strumenti tecnologici avanzati possono rappresentare una delle vie più solide per operare con maggiore sicurezza (pur naturalmente senza azzerare del tutto il rischio) nel mondo degli investimenti.